Oggi pascolavo spensieratamente in libreria. Avendo scovato la sera prima quattro euro da sperperare (si trattava del residuo di un buono libro da spendere appunto in libreria), mi sono imposto di cercare un titolo per far fruttare l’enorme capitale rinvenuto 😀 .
Mentre brucavo da uno scaffale all’altro mi sono imbattuto in un libro che mi ha fatto sussultare.

“Non è possibile” mi son detto.
E invece no: purtroppo è stato ancora possibile. Di nuovo. Per la terza volta.

(Devo ricordarmi di aprire la mia lista nera e segnare un asterisco di fianco al nome “Garzanti”…).

L’ “insegnante” di “scrittura creativa“, dopo i primi due “fenomeni editoriali“, ha colpito ancora.
(Tra virgolette ho messo le parole che mi sono riservato di approfondire perché, a questo punto, mi è venuto qualche dubbio sul reale significato.)

Si potrebbero scrivere decine di riflessioni su un “fenomeno” del genere.
L’ha già fatto egregiamente Marina Guarneri in occasione del primo “fenomeno editoriale”.
E’ quindi inutile ripetere quanto già detto allora: sostanzialmente è cambiato solo il titolo del libro. Anzi solo una parte, visto che ancora abbiamo un “Prometto di” …

Salutiamoci con un paio di immagini (perché, si sa, un’immagine vale più di mille parole).
E amici come prima.

darius-tred-blog-retroblog-pedro-freitas-testo

darius-tred-blog-retroblog-pedro-freitas-bio

Post Post Scriptum

Vi è un preciso motivo per cui non ho indicato il titolo del libro: i libri sono tutti uguali, quindi è bene tenere a mente il nome dell’autore. Sia per trovarlo che per evitarlo.

8 thoughts on “Fenomeni editoriali di scrittura creativa

  1. “Teribbile” : non ho altre parole per descrivere quella pagina.
    Mentre aspettiamo che l’autore decida di provare sulla propria pelle l’incipit 🙂 ti ringrazio della segnalazione: Pedro Chagas non mi avrà!




    0
    1. Teribbile è una parola molto azzeccata. Ho sfogliato diverse pagine. Tutte così. Già mi sembra incredibile che un autore possa scrivere una roba così… Addirittura premiarlo, pubblicarlo e promuoverlo internazionalmente, e più volte (visto che è la terza opera) mi fa sorgere davvero tante domande.




      0
  2. Noooo, cos’è, un deja vu?
    Un bacio è più lento di una pallottola? MIODDIO, fermate Freitas, fermate chi lo pubblica, fermate chi lo legge!




    0
    1. Dopo il primo “fenomeno editoriale” direi che se c’è qualcuno che non ha bisogno di essere fermato sono proprio i lettori, nel senso che gireranno ben alla larga da Freitas.

      Invece chi lo pubblica (Garzanti) sì, deve essere fermato.




      0
  3. Ma…ma…ma…è il terzo?? O_O
    Non ci posso credere. Al momento non leggo recensioni, pur essendo uscito da ben un mese. Che i lettori si siano svegliati?!
    Adesso però questa me la dovete spiegare, a me che son tarda e non ci arrivo. Stamattina ho visto passare un post di Helgaldo che tirava le orecchie al qui sopra presente Michele Scarparo per aver scritto una trama-non-trama, una metaletteratura senza azione, che non rispettando secondo lui la forma dei 3 atti. E poi questo autore, con romanzi-non-romanzi, vende 3 libri a garzanti??!
    Sono un po’ confusa…




    0
    1. Tu fai sempre domande interessanti… 😀
      Spero che il buon Helgaldo (o chiunque altro) possa illuminarci.

      Anche io non riesco a spiegarmi come questo non-autore riesca a vendere tre non-romanzi non solo in Portogallo (che è il suo paese natale) ma addirittura all’estero. Ci sono tante altre cose che non mi spiego, come ad esempio la scrittura creativa (???) di cui questo non-autore, almeno stando alla sua biografia, pare sia “insegnante”.

      Di preciso, cosa “crea” la sua scrittura “creativa” ?




      0

Se vuoi lasciare un tuo parere...