(Lavender Fields, di Ivailo Nikolov, immagine condivisa sulla pagina Facebook Les Impressionistes)

Dopo l’intervista di mezza estate, eccomi alle prese con una serie di domande che mi vengono poste da Tiziana Balestro de La voce di Calibano, che ringrazio per la nomina al Liebster Award. Se qualcuno ancora non sa di che cosa si tratta, può farsene una cultura leggendo notizie dal blog Webnauta di Barbara Businaro, al quale sfacciatamente ricorro per evitare di spiegarne i meccanismi.

Ma veniamo a noi. È cambiata la stagione: dalla “mezza estate”, con relativa intervista, siamo ormai giunti alla “fine estate”. E in un batter d’occhio siamo in autunno, insomma, anche se non ci sono più le stagioni di una volta. Le foglie infatti pare cadano ogni anno prima del tempo e, da quest’anno, oltre alle foglie cominciano a cadere anche i blog 😀 : il mio stretto-strettissimo giro-blog ne ha visti cadere ben due nel giro di una manciata di settimane.

Cadono le foglie, dunque. Cadono i maroni (nel senso di “castagne” 😀 ), cadono i blog.
Perché non far cadere anche le regole del Liebster Award? 😛

Ecco che allora, fedele alla mia voglia di liberare la fantasia, d’ora in poi ogni volta che verrò nominato sceglierò una sola domanda delle 11 che impone il riconoscimento. Una sola domanda a cui rispondere. E non farò nomine, non perché mi diverto a rompere le regole (almeno: non sempre) ma, semplicemente, perché quei pochi blogger che seguo sono stati nominati più volte.
Dunque, da dove cominciamo?
Delle undici domande di Tiziana (che nuovamente ringrazio per la nomina), scelgo di rispondere a questa:

Un libro strappato o un libro non tornato dopo un prestito.
Quale situazione ti farebbe più male?

Il libro non tornato, senza dubbio.
Il motivo? Perché mi è successo, semplice. Ed è lo stesso motivo per cui in genere non presto i libri.
È accaduto tempo fa che un libro dato in prestito (un libro che, per giunta, non avevo ancora letto) non ha più fatto ritorno. L’amico sosteneva di averlo perso o di averlo prestato a sua volta, non ricordava più a chi. Mi aspettavo che, per riparare al disguido, costui me lo ricomprasse (mi sembrava il minimo che potesse fare). Ma bellamente ha fatto finta di nulla. Si trattava di una edizione economica, niente di che. Ma non era una questione di costo: era una questione di principio. Insomma il classico caso in cui si dice “oltre al danno, la beffa”.

Va detto, però, che non ho mai provato a trovarmi tra le mani, durante la lettura, un libro strappato. Però credo di poter dire di aver provato di peggio: comprare un libro e scoprire che per un errore di rilegatura un blocco di cento pagine è assente, sostituito da un blocco ripetuto. Come se non bastasse, il blocco mancante conteneva proprio il punto più intrigante della trama. E niente, ho dovuto ricomprarlo. Mi è rimasto l’amaro in bocca per un paio di giorni prima di poter tornare in libreria, lo ricordo ancora adesso.

Ora però sono curioso

Prestate un libro e il vostro amico ve lo perde. Come reagite?

14 thoughts on “Intervista di fine estate

  1. Intanto, sei proprio sfacciato! 😛
    Io ho perso un libro per interposta persona e non so nemmeno con chi prendermela. Mia sorella si era presa per studio la copia de I promessi sposi (il cui acquisto risaliva a 10 anni prima, stessa scuola), era un’edizione scolastica molto ricca, un tomo spesso come un vocabolario.
    Dice di averla a sua volta prestata ad un’amica perché in quell’edizione c’erano i riassunti (perché leggere se hai il riassunto, dai! :/ ) E quest’amica gliel’ha persa. Ma gliel’hai chiesta? Si, ha detto che la cerca.
    Dopo un anno: ma gliel’hai chiesta? Si, non l’ha più trovata…
    E quindi? E quindi niente.
    Ora, devo prendermela con mia sorella che non doveva prestarla? O con la sua amica che se l’è persa e non s’è nemmeno preoccupata di ricomprarne una copia? O la copia me la doveva ricomprare mia sorella?
    Sono passati 20 anni… ma sta cosa ancora mi rode.
    Solo a me, loro due han passato il tempo a litigarsi i fidanzati… giusto per stare in tema di promessi…




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    1. Ma tu guarda com’è piccolo il mondo!
      Io ho un’edizione dei Promessi Sposi che gira per la casa da un sacco di tempo, zeppa di riassunti e schede che ha comprato mia sorella tempo fa a un mercatino dell’usato.
      Quindi mi stai dicendo che è la tua calligrafia quella che vedo? 🙂
      Bene, bene, bene. Potrei farti un’analisi calligrafica… 😀

      A parte gli scherzi. Nel mio caso, il titolo perso era Tesoro di Clive Cussler. Come vedi, in quanto a spessore culturale, la tua perdita è stata molto più rovinosa della mia… 🙂
      Con il tempo il mio disappunto si è attenuato perché il buon Cussler non risiede certo nella mia top ten.

      Però, ca@@o, la questione di principio rimane!
      Se perdi un libro lo devi ricomprare.




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      1. Tu dimmi che edizione è, e io ti dico se è la mia copia persa (che era più sottolineata a tratti colorati, che né scritta di appunti).

        Comunque tu porti bene: dopo aver inserito il commento, ho riprovato per la miliardesima volta a vedere se trovavo quell’edizione tra gli usati di ComproVendoLibri (che mi ricordo il colore, vagamente la copertina, ma non so l’anno o l’editore. Eh beh, pare che l’ho trovata! Attendo nuove dal venditore!! 😉




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  2. Già successo, reagisco male, nel senso è un comportamento deplorevole e mi arrabbio. E’ accaduto 2 volte, uno sparito del tutto, era la mia estetista, ha cambiato lavoro e ciao. L’altro una cara amica che ora non frequento più ma abita vicinissimo a me, potrebbe portarmelo, l’ho vista questa primavera per caso e mi ha detto “devo ancora restituirti il libro!” Sono passati 3 anni, ma keep calm, questa persona era amica anche di mia sorella che mi ha detto che a lei deve un libro da 10 anni!




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    1. Be’, almeno tu sai dove si trova uno dei tuoi libri prestati: male che vada, visto che la tua amica abita vicinissimo, puoi sempre presentarti a casa sua e chiederlo indietro. Forse può sembrare sfacciato farlo, ma mai quanto tenere un libro per anni senza preoccuparsi di restituirlo… 😛




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  3. qualcuno ha detto che i libri non si prestano, infatti io li regalo. Acquisto sempre due copie dei grandi libri e quando ne ‘presto’ una (copia) entro una settimana l’ho rimpiazzata. il suggerimento me l’ha dato Henry Miller. Dariaccio, tirchione che non sei altro. Quanto a Cluster, ne ho fregato un paio, per pura curiosità ma dopo essermi conto non fosse altro che un W. Smith minore me ne sono liberato evitando accuratamente di rimpiazzarli. Il primo proprietario non me i ha mai chiesti indietro, devo dire. Mah! Forse li aveva fregati a qualcuno pure lui.




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    1. 😀
      Troppi problemi logistici! Ho già problemi di spazio con i libri acquistati in singola copia, figuriamoci se li comprassi doppi.
      Concordo su Cussler: col senno di poi non l’ho rimpianto più di tanto.
      Ma la questione di principio rimane.




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  4. Hai scelto la domanda più combattuta, nel senso che combatti tra quale delle due opzioni scegliere. Anche un libro rovinato fa male, però anche per me è peggio non avere un libro indietro. So ora che devo avere grande stima della persona a cui darò il libro. In caso opposto è meglio un regalo consapevole. Se decido di regalarlo è altra cosa, mi dirai. Non più di tanto. Quello in prestito è un regalo a tempo e, secondo me, molti non torneranno al mittente. Per cui partiamo in negativo, se la persona è onesta, il libro lo riavremo indietro.

    Furbacchione e pigrone, mancano dieci risposte che non erano in prestito, te le avevo regalate. 😛

    È stato un piacere. Ciao.




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  5. Sai come la penso sui libri appena sfiorati da una matita o segnati da una misera linguetta, figurati che reazione avrei di fronte a un libro strappato. E anche il libro non più tornato mi provoca l’orticaria: quando qualcuno mi chiede “me lo presti?” comincio a grattarmi e non mi fermo più finché l’altro non capisce il mio disagio e desiste. Allora preferisco regalarlo.




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    1. Ci vorrebbe un hashtag. Dopo #cosahosmessodileggere, potresti lanciare qualcosa del tipo #libroprestatoperduto. Chissà: magari via Twitter la gente si ricorda di restituire i libri.
      E magari capisce perchè si tende a non prestare i libri.
      E quindi smette di chiedere libri in prestito.
      E quindi compra di più.
      E così incentivi la lettura!

      Ma quante ne sappiamo?? 😀




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