Propongo un esperimento social. Che di social non ha nulla, ma questa è solo una sottigliezza: di questi tempi fa più figo mettere la parola “social” da qualche parte. Ma non perdiamoci in quisquilie. L’anno nuovo mi porta subito in dote il compleanno e, con esso, arriva tra i vari regali il consueto e graditissimo buono da spendere in libreria.

Questa volta però sono un po’ indeciso sui titoli da vagliare. A dire il vero non ho ancora fatto la prima incursione in libreria, complice il fatto che ho una coda di quattro libri al calduccio pronti per essere letti.

Si accettano dunque consigli

Se qualcuno ha dei titoli da suggerirmi, ebbene, si faccia avanti. Con l’intento di rendere lo scambio divertente, discuterò trame, sinossi, quarte e quant’altro per i titoli proposti, sentenziando poi se procederò o meno all’acquisto: in questo modo potremo confrontare le sensazioni di fronte a uno stesso titolo e divertirci a scambiare pareri su cosa ci convince e cosa ci scoraggia.

Accorrete rumorosi! 😀

18 thoughts on “Trenta euro per giocare

  1. Io ho 25 euro da spendere solo su Mondadori kobo. Se fosse su Amazon kindle saprei bene come spenderli, ma su kobo è un delirio, con prezzi allucinanti, ebook di libri “vecchi” ancora a 7 euro (per dire le saghe di Fallen -adesso al cinema-, di Divergent, di After). 4 libri di media x 7 euro = 28 euro per dei file che poi non posso scambiare con nessuno. Su comprovendolibri trovo il cartaceo delle saghe intere a 15 euro totali + spedizione in piego a 3,63 euro. E poi posso sempre passare o rivendere i libri…
    Sta cosa mi da parecchio da pensare.
    E quindi non ti ho dato titoli nuovi per i tuoi 30, che anch’io sto cercando di capire come spendere i miei 25 😛




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    1. Non ho un Kobo ma ti capisco. Io sto cercando velatamente di istruire il parentame a fare buoni regalo su Amazon così da scorrazzare liberamente. Poi però mi capita di perdermi nell’infinità di Amazon.

      D’altro canto, il buono da spendere in cartaceo ha l’impareggiabile vantaggio di obbligarmi al piacevole rito di recarmi in libreria a toccare con mano ( e annusare con naso 😀 ) i libri papabili…




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    1. Ho letto le sinossi di entrambi i tuoi titoli e mi son detto: “Che allegressssa, ragassssi!” 😀

      Dunque, “Il male oscuro”: un autore (pur grande, pur premiato, pur tutto quello che vuoi) che mi si presenta con un romanzo ispirato a La coscienza di Zeno, con me parte decisamente svantaggiato. E’ un limite mio di lettore, lo riconosco, ma La coscienza di Zeno è uno dei libri che ho odiato di più sui banchi di scuola. Come ulteriore aggravante, la scrittura a mo’ di flusso di coscienza e probabilmente quasi priva di punteggiatura è un tipo di narrativa che proprio non digerisco (sempre limite mio di lettore, se vuoi).

      “Viaggio al termine della notte” mi pare un condensato di negatività. E io prediligo letture che mi facciano evadere, possibilmente verso realtà virtuali narrative attraenti. ;-P

      🙂 🙂 🙂




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  2. Oltre al libro che suggerisco da me oggi, per la giornata della memoria, ti direi di sicuro
    La fortezza e Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan.




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    1. “La fortezza”. Bene, questo libro mi intriga. La sinossi che ho letto direttamente sul sito di minimum fax l’ho trovata efficace. Mi piace il mix tra modernità e gotico e quelle domande poste nella sinossi invogliano veramente alla lettura.
      “Il tempo è un bastardo” invece non mi attrae come il primo. Forse è il fatto che si tratta di una raccolta di racconti anziché di un romanzo unitario? Non saprei.

      La letteratura che ruota attorno al Giorno della Memoria non mi attrae: come dicevo sopra a Michele, sono un lettore che ama evadere verso lidi tendenzialmente positivi. Questo non significa che snobbo la Giornata della Memoria, sia ben chiaro. Preferisco esercitare questa memoria attraverso la lettura di saggistica, documentazione storica o visione di film.




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      1. Attenzione però perché Il tempo è un bastardo ha una struttura unica, innovativa, tipo racconti circolari, i protagonisti sono sempre gli stessi, ma in tempi diversi della loro vita, con agganci strani, tipo racconto 1 ci sono A B e C ventenni, racconto 2 ci sono B C e D bambini, e via così molto sorprendente e un valore aggiunto a trame davvero particolari.




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        1. Sì sì, l’ho notato. La sinossi accenna al fatto che i racconti sono collegati… Però non so, “La fortezza” mi ha preso subito, quindi resta in vantaggio… 😀




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  3. A me è piaciuto “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery. Io lo scoprii per caso in biblioteca in tempi non sospetti dal successo del libro. Ancora devo capire perché lo portarono in biblioteca anziché tenerselo. Non saprei se perché non lo hanno letto per niente.




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    1. Altro libro interessante. Ma dato che ce l’ha mia sorella, mi riservo di leggerlo a scrocco 😀 . Quindi preferisco usare il buono libro per titoli nuovi. 😛




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      1. Fai bene, finché un libro c’è l’ha qualcuno in casa, scrocca. ?
        Non amo molto i libri storici, nel senso che mi perdo dopo un po’ , però giuro che ci proverò a concentrarmi. MI è piaciuto il raccontare fatti, aneddoti veri di Mussolini tramite il libro “Claretta” di Roberto Gervaso. Un modo più leggero per leggere (sembra un’ assonanza ) di storia. Giuro che non è smielato, ma è raccontato attraverso gli occhi di lei.
        Non so se sia appetibile. Hai un genere in mente? Sennò buttiamo a sparare a raffica. ?




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        1. Infatti ho una coda di lettura a parte per i libri a scrocco… 😀 Che poi, più che scrocco, è scambio perché anche mia sorella prima di comprare libri mi chiede se ho già qualche titolo che sta puntando…

          Sul genere non saprei che dire: sono molto trasversale e aperto a nuovi generi, oltre ai miei soliti (fantasy, fantascienza, storici, thriller tecnologici).

          Tendo a evitare il cosiddetto Young Adult e libri smielati in genere. Non saprei dire il motivo, pur non avendoli mai letti. Tendo anche a evitare trame che mi trasmettono negatività in genere.




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    1. Genovesi. Ecco un altro autore che mi ha già incuriosito in passato. “Esche vive”, pur avendo una trama che lascia intravedere uno spaccato di vita interessante, ha una copertina che non mi aiuta. Scura, trasmette un senso di torbido. L’incipit, però, controbilancia adeguatamente… 😀




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  4. Ormai sono fuori tempo su tutto. Infatti sono sempre alla ricerca del tempo perduto, ahaha!
    Vabbè, a parte la letturona, non mi sembri il tipo da Pamuk o Yehoshua. Che dici?
    Però un bel Nicola La Gioia con “La ferocia” me lo sparerei ( e poi mi sparerei nei pantaloni!)




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    1. Non mi finisce di convincere. Avevo già letto in passato sinossi e incipit. Ma continua a non finire di convincermi. Sarà il fatto che trasuda negatività fin dal titolo… oppure per il fatto che ha vinto lo Strega. Non vorrei essere prevenuto ma quando vedo premi altisonanti mi vien da pensare in automatico ad accordi presi sottobanco. Sarà perché pescando stralci qua e là che girano in rete tratti da La ferocia, mi sembra di intravedere vistose sbavature?

      “Non era molto oltre la trentina, ma non poteva avere meno di venticinque anni a causa dell’intangibile rilasciamento dei tessuti che trasforma la sveltezza di certe adolescenti in qualcosa di perfetto.”

      Rilasciamento?
      Sveltezza?




      P.S.: … ma il tuo era un suggerimento ironico ? 🙂




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