Il nostro pianeta ha una superficie totale di oltre cinquecento milioni di chilometri quadrati, oceani compresi. Ed è interamente ricoperto di parole. Letteralmente.

Immaginiamo le superfici che calpestiamo ogni giorno: casa nostra, il pianerottolo del condominio, il giardino, il parco, la strada, l’albero di fronte a casa. Immaginiamo queste superfici come se fossero composte da quadrati di tre metri per tre: e immaginiamo ciascuno di questi quadrati identificato in maniera univoca da tre parole.

Ora, tornando alla superficie della Terra e immaginandola suddivisa non più in chilometri quadrati ma in questi quadratini, ben più piccoli, di 3 metri di lato, i numeri cambiano: passiamo dai 500 milioni di chilometri quadrati ai quasi 60 mila miliardi di quadratini. Moltiplicando il tutto per 3 parole ciascuno, arriviamo intorno a 180 mila miliardi di parole, miliardo più, miliardo meno.

Numeri e parole

Sto dando i numeri? 500 milioni, 60 mila miliardi, 180 mila miliardi… Forse ce la caviamo meglio con le parole. È quello che hanno pensato anche i fautori di What3Words, un sistema di geolocalizzazione pensato per non perdere troppo tempo con i numeri.
“Ciao, dove sei di preciso? Inviami le tue coordinate!” Le coordinate di solito sono latitudine e longitudine, due numeri che hanno bisogno di ben 6 cifre dopo la virgola per identificare un punto preciso sulla superficie della Terra. E se devi comunicare in fretta questi due numeri per questioni di emergenza, invertire un paio di cifre nella concitazione del momento potrebbe essere davvero un bel problema per chi ti deve soccorrere.

Dammi tre parole

Con le parole si fa più in fretta. Tre parole e via: abbiamo identificato il nostro luogo con altrettanta precisione. Un esempio?
Ecco le coordinate del centro della piazza del Duomo di Milano: battuto.canzoni.salito.
Parole senza senso? Difficili da ricordare? Sì, forse sono un po’ insolite, soprattutto vederle combinate insieme. Ma se sembrano difficili da ricordare, in alternativa si può provare a tenere a mente latitudine e longitudine dello stesso luogo: 45.464194, 9.189632.
Meglio battuto.canzoni.salito? Sì. Forse sì.

Le parole che ti salvano la vita

In ogni caso, numeri o parole a parte, non c’è bisogno di tenere a mente nulla: è sufficiente scaricare l’app gratuita e il gioco è fatto. L’app è infatti strutturata per funzionare anche off-line, cioè senza connessione dati: What3Words è un sistema di geolocalizzazione GPS, pensato per quelle zone sperdute dove, oltre a non avere a disposizione internet, magari pure la linea è disturbata e continua a cadere. Se si ha bisogno di soccorso, comunicare al telefono le proprie coordinate a voce, con tutte quelle cifre, potrebbe essere davvero arduo: con 3 parole invece è tutto molto più semplice.

Un po’ di poesia

A parte le questioni pratiche più disparate, mi piace cogliere le sfumature di questo sistema la cui filosofia, implicitamente, suggerisce un concetto semplice: le parole ti semplificano la vita.
Le parole, in alcuni casi, addirittura ti salvano la vita.
Le parole, perché no, ti fanno divertire: potrebbe essere divertente aprire quel sito ed esplorare i luoghi cari della propria quotidianità.
Oppure scoprire che esistono persino luoghi le cui coordinate sono scrivere.storie.belle o leggere.libri.gialli .
Per non parlare del fatto che abbiamo sempre camminato (nel vero senso della parola) su una matrice di prompt mondiale. Senza saperlo.

Insomma, abbiamo un mucchio di parole ai nostri piedi ma, che si tratti di una questione di orientamento o meno, il nocciolo della questione non cambia: bisogna essere in grado di usare le parole.

Sotto l’albero

Pensavo a tutte queste cose mentre ero sotto un albero in riva al lago. Un albero molto suggestivo che non manco mai di visitare quando sono in zona. Si trova a Riva del Garda. Ma a Riva ce ne sono molti di alberi belli, quindi sarò più preciso: si trova in guai.merli.bugie.

Curioso come alcuni posti hanno coordinate che suonerebbero bene persino come titolo di un racconto.

 

Nota: l’immagine del post è tratta dal sito What3Words.

8 commenti su “Guai, merli e bugie

  1. È bellissima questa cosa!! Questa si è un’idea e un’app innovativa! Lasciando comunque da parte la bellezza romantica per noi scribacchini 🙂
    Ma negli altri stati le parole sono nella loro lingua?

      1. Mmm… Dovevi stare attenta: il punto non era quello! Te l’avevo detto: dovevi andare a sospiro.emotivi.tenuti… 😀 😀 😀

        Comunque, come hai già visto, per ora ci sono 8 lingue.

  2. Fighissimo! Se la combinazione di parole avesse un senso lo sarebbe di più: ti immagini?
    Le parole battono i numeri: sono felice! 😁
    Comunque, appena ho letto il titolo del post ho veramente pensato: “toh, il buon Darius ha sfornato un altro racconto in perfetto stile trediano!” 😉

    1. Be’, tra tutti i milioni di combinazioni di parole, alcuni hanno senso e corrispondono pure a luoghi azzeccati: ad esempio se clicchi su leggere.libri.gialli ti ritrovi sotto un albero lungo una strada dalle parti di Parigi… 🙂

      Altrimenti, sai quanti racconti si possono inventare con alcune combinazioni? C’e solo l’imbarazzo della scelta…

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